Area Inclusione

 

     Con la nota n. 1153 del 4 agosto 2017, avente per oggetto il decreto legislativo n. 66/2017 “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità”, attuativo della legge n. 107/2015, il MIUR ha fornito dei chiarimenti in merito alle decorrenze delle nuove disposizioni dettate dal decreto suddetto.

Dal 1° settembre 2017 sono entrate in vigore le nuove disposizioni relative a:

§GLIR (Gruppo di lavoro inter-istituzionale regionale);

  • GLI (Gruppo di lavoro per l’inclusione a livello di istituzione scolastica);
  • Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica.

Dal 1° gennaio 2019 sono entrate in vigore le nuove disposizioni relative a:

§procedura di certificazione;

  • profilo di funzionamento (in sostituzione della diagnosi funzionale e del profilo dinamico- funzionale);
  • documentazione per l’inclusione scolastica (profilo di funzionamento compreso) e conseguente Progetto Individuale e Piano educativo individualizzato;
    • nuova procedura di richiesta e assegnazione delle risorse per il sostegno didattico.

Dal 1° settembre 2019 entrano in vigore le nuove disposizioni relative a:

modalità di elaborazione ed approvazione del Piano educativoindividualizzato.

 

     Il testo definisce, in linea generale, il concetto di “scuola inclusiva”, il quale ha avuto un’evoluzione storico-culturale che, a partire dalla Legge 118/71, con la proposta di un nuovo modello di scolarizzazione degli alunni con disabilità nelle classi comuni anziché in quelle “speciali”, ha interessato il sistema scuola nel suo complesso.                                                                   

L’inclusione scolastica nasce originariamente per garantire il diritto di istruzione e il successo formativo dei minori con disabilità, ma rappresenta, oggi, un valore fondamentale e fondante l’identità stessa delle singole istituzioni scolastiche, siano esse statali o paritarie, valido per tutti gli alunni e studenti. E ciò grazie soprattutto a quanto recentemente stabilito nel 2001 dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) con l’ICF, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, e nel 2006 dalla Convenzione ONU sui Diritti     delle Persone con Disabilità. Nel Decreto, l’inclusione scolastica viene individuata quale architrave dell’identità culturale, educativa e progettuale delle scuole, caratterizzandone nel profondo la mission educativa, attraverso un coinvolgimento diretto e cooperativo di tutte le componenti scolastiche. Essa, pertanto, viene sviluppata e valorizzata nell’ambito dei documenti fondamentali della vita della scuola, quali il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), che scandisce l’identità culturale ed educativa delle singole istituzioni scolastiche ed il PAI (Piano annuale per l’Inclusione).

 

     A fronte della nuova visione di scuola inclusiva – in cui il successo formativo riguarda tutti gli alunni, nessuno escluso – il Decreto intende intervenire a rinnovare e ad adeguare le strategie specifiche messe in atto per gli alunni e studenti con disabilità di cui alla Legge 104/92. Il D. Lgs. 66/2017 individua la «Valutazione Diagnostico-Funzionale» in luogo della «Diagnosi Funzionale» (DF) e del «Profilo Dinamico- Funzionale» (PDF), quale nuovo strumento per la definizione del cosiddetto “funzionamento” dell’alunno e dello studente con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/92, che costituisce il fondamento stesso su cui definire le diverse provvidenze, ivi incluso il diritto al sostegno didattico. Si tratta, in concreto, di una semplificazione, sia in termini documentali (un solo documento in luogo di due) che in termini temporali e di un tentativo di addivenire a una definizione uniforme del documento su tutto il territorio nazionale (anche attraverso apposite Linee Guida, che saranno elaborate dall’INPS), onde evitare difformità applicative e superare le attuali discrasie normative.

 

     Si sottolinea come tutti gli interventi a favore degli alunni/studenti con disabilità vadano nella direzione di superare necessariamente la vecchia concezione di loro “presa in carico” da parte dei docenti, ribadendo che l’inclusione scolastica, perché sia effettiva, interessa invece tutte le componenti scolastiche, e non solo il docente di sostegno, ovvero dirigenti scolastici, docenti curricolari, personale ATA (Ausiliario, Tecnico, Amministrativo), studenti e famiglie, nonché tutti gli operatori istituzionali deputati al perseguimento degli obiettivi di inclusione.

     L'integrazione nella classe, nel contesto scolastico, la socializzazione e la partecipazione produttiva alle attività sono considerate obiettivo primario da perseguire.                                               Alcune attività programmate possono essere svolte al di fuori del contesto - classe qualora si ravvisi l'opportunità di adottare strategie diversificate per il raggiungimento di taluni obiettivi e nei casi in cui sia necessario servirsi delle attrezzature di aule-laboratorio.
In relazione alla tipologia delle difficoltà e agli specifici bisogni formativi di ogni singolo alunno, le attività individualizzate potranno essere finalizzate:

  • all'acquisizione di abilità di base
  • allo sviluppo delle abilità socio- relazionali
    • al potenziamento dell'autonomia operativa
    • all'acquisizione di un metodo (o di semplici strategie) di lavoro e studio.

 

 

Finalità dell'integrazione


     I docenti delle classi in cui sono inseriti gli alunni diversamente abili predispongono modalità di svolgimento dell'attività scolastica e di realizzazione del P.E.I. tali da consentire il perseguimento delle finalità proprie dell'integrazione scolastica, vale a dire lo sviluppo delle potenzialità dell'alunno negli ambiti significativi dell'esperienza scolastica: apprendimento, comunicazione, relazioni interpersonali, socializzazione.

Gli interventi educativi e didattici mirano a:

  • promuovere l'autonomia personale e sociale (conoscere e orientarsi nell'ambiente circostante; aver cura di sé e delle proprie cose; esercitare abilità funzionali quali l'uso del denaro, dell'orologio, dei servizi della comunità, ecc.);
  • far acquisire abilità di comunicazione (partecipare ad una conversazione; comunicare dati personali, informazioni, bisogni; esprimere vissuti e raccontare esperienze; formulare messaggi comprensibili e utili nel contesto sociale, adeguati alle esigenze della vita quotidiana e di relazione, ad interlocutore, scopo ecc.);
  • potenziare abilità percettive, cognitive, metacognitive implicate negli apprendimenti di base e disciplinari (attenzione, memoria, organizzazione spazio-temporale, ecc);
  • favorire il possesso, fin dove è possibile, di basilari strumenti linguistici e matematici (abilità strumentali di lettura e scrittura; abilità di scrittura e lettura funzionale; comprensione e produzione di brevi, semplici testi di vario tipo; semplici abilità di quantificazione, calcolo, misurazione, soluzione problemi, ecc.);
  • promuovere la socializzazione nel gruppo-classe e nel contesto-scuola (capacità di interagire con gli altri, di osservare regole di contesto, partecipare alla vita scolastica);
  • potenziare abilità grosso-motorie e fino-motorie nell'ambito di attività pratico-manuali, motorie, e operative, in genere (uso di strumenti e attrezzi, attività ludiche, psicomotorie).

 

Modalità di realizzazione delle attività di sostegno
 

     Come prevede la legge, il docente per le attività di sostegno è assegnato alla classe in cui è inserito l'alunno. La presenza di tale figura, che costituisce una ulteriore risorsa umana e professionale, garantisce condizioni strutturali favorevoli e apporto di competenze spendibili per l'insegnamento individualizzato, la personalizzazione dei percorsi e delle relazioni educative.   I compiti del docente di sostegno sono così sintetizzabili:

  • coordinamento delle iniziative didattiche, formative, educative, programmate dai docenti della classe d'inserimento dell'alunno diversamente abile, insieme al docente di sostegno, discusse e condivise dall'intero Gruppo Tecnico; tali iniziative costituiscono, nel loro insieme, il P.E.I. dell'alunno;
  • realizzazione di forme specifiche di intervento, cioè attività finalizzate alla piena valorizzazione delle risorse dell'alunno diversamente abile, da svolgersi in determinati momenti del lavoro didattico, distribuite in una organizzazione oraria definita collegialmente, sia in contesti operativi specifici, sia nel contesto globale dell'attività scolastica, predisponendo riduzioni o adattamenti dei curricoli di classe, organizzando materiali e proposte operative graduate, all'interno dei piani personalizzati a partire dai bisogni formativi dell'alunno;
  • collaborazione con i docenti della classe nei processi di individualizzazione dell'insegnamento e integrazione delle diversità, da realizzarsi ampliando le opportunità formative, in termini di esperienze e stimolazioni, attuando interventi di recupero e compensazione mirati e strutturati su breve, predisponendo piani personalizzati, ecc.;
  • cogestione o conduzione diretta, in collaborazione con i docenti della classe, di progetti didattici, formativi, educativi, con valenza trasversale o multidisciplinare, destinati al gruppo-classe, a sotto-gruppi-classe, a gruppi misti (opzionali), con le finalità di integrare le risorse soggettive degli alunni, valorizzare l'operatività, l'accesso ad una pluralità di approcci e linguaggi, la didattica multimediale, l'orientamento formativo. Tali progetti possono svolgersi sia in orario curricolare che in orario aggiuntivo utilizzando le risorse economiche previste in regime di autonomia scolastica.

 

G.L.I. - Gruppo di Lavoro per l'Inclusione a.s. 2019/2020

Protocollo ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI

Protocollo ACCESSO TERAPISTI in orario curricolare

 

PAI - Piano Annuale Inclusione a.s. 2019/2020

PAI - Piano annuale Inclusione a.s. 2018/2019

PAI - Piano Annuale Inclusione a.s. 2017/.2018 con Allegato A e Allegato B

PAI - Piano Annuale Inclusione a.s. 2016/2017


 

 

Gli alunni delle classi II A e II B del Plesso Don L. Milani hanno partecipato ad un progetto di ricerca con due tirocinanti dell'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa: A.Orlando e A.Esposito. Il progetto è stato coordinato dalla docente N.Grasso in collaborazione con il Prof. C.Minichini, docente presso Università Federico II di Napoli (Dipartimento di fisica) e UNISOB di Napoli. Il progetto prevedeva la costruzione di giocattoli ingegnosi utilizzando materiali poveri e/o giocattoli rotti e vecchi. L'obiettivo didattico era analizzare i processi cognitivi che i bambini mettono in atto durante le fasi di progettazione, realizzazione e condivisione tra pari. I contenuti didattici afferivano alle seguenti aree disciplinari: matematica, geometria, fisica e geografia.

 

Contare con le dita.pdf

Coordinazione motoria e performance scolastiche e cognitive dei bambini

Metodi e tempi di apprendimento individualizzati.pdf

Strategie metacognitive nelle risoluzione di problem solving.pdf

Usare i Lego per spiegare la matematica .pdf

Una base neurobiologica per la dislessia.pdf

Esempi di buone pratiche (motricità)

ICF

Articolo di Ianes

Il profilo dei docenti inclusivi

Linee guida per l'integrazione scolastica per gli alunni con disabilità

Direttiva ministeriale 27/2012

- Mary Wrobel, Laboratorio autonomia nell'autismo. Igiene, salute, sessualità. Erickson, 2013

- M. Di Pietro, L'ABC delle mie emozioni, 8-13 anni, Trento, Erickson, 2014

 

 

link: http://www.liberliber.it/online/

        http://www.libroaudio.it/

        http://www.aiditalia.org/it

        http://bes.indire.it/

       http://www.scuolavalore.indire.it/

       http://www.airipa.it

http://www.illaribinto.org/

http://www.angris.it/index.php

http://www.agiad.it/newsite/

http://www.baby-flash.com/wordpress/

http://www.latecadidattica.it/

https://www.bambinieautismo.org/

https://www.bussolascuola.it/

https://www.mammafelice.it/

 

MODULISTICA


 

Procedura dispersione - In allegato la procedura di segnalazione alunni/e a rischio dispersione - Procedura dispersione - Scheda segnalazione

 


 

Procedura individuazione/ inclusione alunni BES-  Procedura individuazione /inclusione alunni bes 

                                                                        Allegati Scuola dell'Infanzia

                                                                        Allegati Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado


 

Documenti  utili alla stesura dei piani individualizzati per gli alunni diversamente abili  PEI PDF  - Scheda segnalazione (richiesta consulenza)


BES - documentazione

PDP primariaPDP secondaria  -  PDP alunni stranieri  -   PDP svantaggio socio- culturale   -   PDP ADHD